SUNCARE

COLORE

Protezione contro i raggi solari

Attività di studio scientifico e ricerca e sviluppo di laboratorio permettono di aggiornare quotidianamente le nostre formulazioni.

 

 

MATERIA ED ENERGIA ELETTROMAGNETICA

Luce visibile e raggi UV prodotti dal sole sono radiazioni di energia elettromagnetica, della stessa natura delle onde di una radio, di uno smartphone o di un forno a microonde: la differenza sta nella diversa lunghezza d’onda.

L’interazione tra materia ed energia elettromagnetica dipende dalla compatibilità dimensionale tra la struttura molecolare o dal reticolo cristallino dei materiali e la lunghezza dell’onda elettromagnetica.

Le onde dei forni a microonde sono tarati sulla dimensione delle molecole d’acqua: il piattino di ceramica, che è privo di acqua ed è trasparente alle onde, rimane freddo, mentre la marmellata contenuta nel croissant, che è fatta soprattutto di acqua, scotta.

La luce solare è bianca e se un materiale la riflette interamente ci appare bianco, se al contrario assorbe tutta la radiazione appare nero.

Se il materiale assorbe con una parte delle radiazioni visibili la rimanente porzione riflessa è colorata. I cromofori (o cromogeni) sono dei gruppi chimici che assorbono specifiche lunghezze d’onda e sono i “generatori” della colorazione.

 

 

FOTODEGRADAZIONE

La profondità di penetrazione della radiazione solare all’interno del legno varia dai 30 mm per la luce visibile ai 600 mm per i raggi UV, e nel percorso incontra diverse sostanze che interagiscono con la radiazione, che con il tempo provoca degradazione.

Il primo segnale è la decolorazione: le sostanze con gruppi cromofori presenti nelle macromolecole di lignina assorbono energia che con il tempo provoca la rottura dei legami più deboli e più reattivi (doppi legami). Il legno esterno (alburno) la parte giovane e più colorata del legno contiene una maggiore quantità di cromofori, ed è per questo che l’alburno si degrada più velocemente del durame.

La rottura dei legami genera la formazione di radicali liberi, specie chimiche altamente reattive che agendo anche sui legami carbonio-carbonio inducono la degradazione della lignina (matrice resinosa legante nel legno) e della cellulosa (struttura fibre polimerica del legno).  L’ossigeno dell’aria e acqua hanno un’azione sinergica con la radiazione UV, e questa combinazione aumenta l’azione degenerativa.

 

 

FOTOPROTEZIONE COLORATA

La prima strategia per proteggere il legno dalla radiazione solare è la creazione di una barriera fisica tramite applicazione di finiture superficiali o trattamenti in profondità contenenti additivi schermanti.

I pigmenti inorganici (colorati, bianchi e neri) che per natura non subiscono una degradazione per azione dei raggi UV, assorbono specifiche lunghezze d’onda e riescono a schermare la radiazione solare.

 

 

FOTOPROTEZIONE TRASPARENTE

Nel caso di finiture trasparenti del legno non è possibile utilizzare pigmenti colorati, ed in questo caso si devono utilizzare additivi incolore.

Assorbitori UV di natura organica vengono utilizzati comunemente, anche se però possono impartire una leggera colorazione e tendono a migrare in superficie e subire la liscivia della pioggia. In alternativa o in combinazione è possibile utilizzare additivi nanostrutturati di natura inorganica.

Gli sforzi compiuti negli ultimi anni nella ricerca e sviluppo di nanomateriali idonei e con basso impatto sulla salute umana e sull’ambiente hanno permesso la registrazione e l’introduzione nel mercato di additivi nanostrutturati inorganici per schermi solari.

 

 

FOTOSTABILIZZAZIONE

Oltre alla protezione per barriera fisica preventiva di riflessione, dissipazione termica e assorbimento della radiazione solare, è possibile considerare una seconda strategia che prevede l’intervento a posteriori sui radicali liberi e sugli agenti ossidativi che si formano per azione dei raggi UV.  

Esiste una vasta gamma di additivi stabilizzati, altamente reattivi in grado di intercettare e bloccare la propagazione dei radicali ed annullare il loro effetto di degradazione del legno.

 

 

SINERGIA IBRIDA

Recentemente è stato scoperto un forte effetto barriera di composti ibridi.

Con tecnologie gol-gel è possibile sintetizzare additivi ibridi organici-inorganici con effetto sinergico e azione complementare, in grado di migliorare le prestazioni di additivi con una singola natura organica oppure inorganica.

 

 

MIGLIORAMENTO CONTINUO

L’impegno di Borma Wachs per migliorare le prestazioni delle finiture in esterno è costante. Attività di studio scientifico e ricerca e sviluppo di laboratorio permettono di aggiornare quotidianamente le nostre formulazioni.

Migliorare la qualità estetica, le prestazioni e la sicurezza è per noi un imperativo.

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