STRUTTURA

TAGLIO

Struttura del tronco

  1. Midollo
  2. Anelli di crescita
  3. Legno o Xilema
  4. Cambio
  5. Libro o Floema
  6. Corteccia o Ritidoma

Il fusto delle piante legnose, denominato tronco, svolge la funzione portante delle piante stesse. È un sistema caratterizzato dall’alternanza di sistemi di nodi e internodi che mette in comunicazione le radici e le foglie trasportando acqua e sali minerali dalle prime alle ultime.

Osservando la struttura di tutte le piante legnose (alberi, arbusti, liane e alcune erbe) si possono distinguere diversi strati: attorno al midollo, per “crescita secondaria”, ossia  per crescita in senso radiale contemporaneamente allo sviluppo, si dispongono uno dopo l’altro gli strati di nuovo legno sopra quelli vecchi (ANELLI di CRESCITA). Nella pianta dunque solo una piccola parte di essa è viva: lo strato di poche cellule (CAMBIO). Questo è responsabile della formazione dei nuovi tessuti verso l’interno (XILEMA o LEGNO) che hanno principalmente funzioni di sostegno e di trasporto della linfa grezza dalle radici alla chioma (LIBRO o FLOEMA), o con funzioni di protezione (CORTECCIA esterna o RITIDOMA).

Osservando la parte terminale di un tronco tagliato in sezione trasversale si può vedere una zona centrale di colore scuro, il durame, circondata da una fascia più chiara, l’alburno di colore a volte bianco, ma più spesso con una sfumatura di giallo o bruno.

L’alburno è costituito da da un cambio giovane (legno nuovo), in cui sono presenti all’interno le cellule vive dell’albero in crescita (parenchimatiche, epiteliali, ecc.). Dunque tutto il legno è inizialmente alburno; con l’età e la crescita della pianta il legno più interno e prossimo alla base si duramifica e cessa la conduzione.

 

Struttura macroscopica

Le fibre legnose

Le cellule principali, dette fibre legnose o tracheidi, costituiscono la macrostruttura del legno. Queste celle a sezione esagonale, di diametro compreso tra i 20 e i 40 micrometri, presentano una forma allungata nella direzione longitudinale. La loro lunghezza è compresa tra 2 e i 4 millimetri. Le pareti delle celle, sono costituite da strati di fibre di cellulosa.

Il tasso di umidità del comune legno verde dipende dalle condizioni ambientali: la percentuale può raggiungere valori fino a 200% in virtù della natura altamente porosa del legno. La forma allungata delle fibre fa sì che il ritiro longitudinale sia trascurabile, mentre nella direzione trasversale può arrivare al 10-15%.

 

 

Anelli di crescita

Legno primaverile e legno tardivo

All’interno del tronco, tra i vari anelli di crescita si possono distinguere il legno PRIMATICCIO (primaverile) e quello TARDIVO. Mentre il legno primaverile assicura un rapido trasporto della linfa all’inizio della stagione vegetativa, al legno tardivo, formatosi in estate, spetta principalmente il compito di fare da sostegno. l legno tardivo inoltre ha maggiore massa volumica e resistenza rispetto al legno primaverile, nonché maggiori valori dei parametri legati al ritiro ed al rigonfiamento. Nei sempreverdi delle foreste tropicali, per via dell’attività vegetativa ininterrotta, l’apparizione degli anelli è quasi o del tutto assente.

 

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